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La cucina salentina è la cucina tipica del Salento, parte
meridionale della Puglia. È una cucina povera, ma allo stesso tempo
ricca. È sicuramente povera per gli ingredienti usati a partire
dalle farine poco raffinate e quella d'orzo, meno costosa di quella
di grano. Per l'uso di verdure coltivate e selvatiche che la terra
salentina può offrire, insieme con gli altri prodotti della terra
come le lumache. Per l'impiego di pesce azzurro, oggi rivalutato ma
un tempo l'unico pesce che la popolazione poteva permettersi. Per la
scarsità dei piatti a base di carne troppo costosa per i contadini.
In effetti, i meno abbienti mangiavano la carne solo la domenica
mischiata con molto pane per fare le polpette. La carne di cavallo
era diffusa in quanto tali animali erano usati per i lavori nei
campi e come mezzo di trasporto e solo quando erano troppo vecchi
per lavorare servivano come alimento. Nel periodo pasquale, in cui è
tradizione mangiare l'agnello, la popolazione consumava gli scarti
dell'animale, cioè le interiora. |
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La notte della Taranta è
un festival di musica popolare salentina, la pizzica, che si svolge
in vari comuni della Grecìa Salentina nel mese di agosto.
Il tour per i paesi del Salento si conclude con il Concertone Finale
di Melpignano che dura fino a tarda notte, alla presenza di oltre
ottanta mila spettatori. Il contributo musicale principale è
assicurato dall'Orchestra popolare Notte della taranta, di cui è
maestro concertatore Ambrogio Sparagna.
Spesso cantautori di fama come Lucio Dalla e Carmen Consoli (2006),
Francesco De Gregori e Piero Pelù (2005), Giovanni Lindo Ferretti,
Franco Battiato e Gianna Nannini (2004) partecipano come ospiti
all'evento conclusivo. Nel 2003 fu ospite l'ex batterista dei Police
Stewart Copeland, in una fortunata edizione il cui concerto fu
pubblicato su DVD. Come ringraziamento, Copeland fu insignito della
cittadinanza onoraria melpignanese. |
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Una cartina antica che mostra il Salento
La Mappa di Soleto
Torre di avvistamento del XVI secolo a Torre dell'Orso
Una vista di Torre GuacetoQuesta terra, dai greci anticamente
chiamata Messapia, era appunto abitata dai Messapi, che difendevano
la propria autonomia dallo strapotere dell'antica città di Taras.
Tale inimicizia fra le due popolazioni fu anche narrata da Erodoto,
quando raccontò della guerra scatenatasi intorno al 474 a.C. fra
Taras e la Lega Peuceta, di cui i Messapi facevano parte. In seguito
ai conflitti tra Roma e Taranto, cominciati nel 280 a.C. e che
sancirono la decadenza della città italiota, il Salento si latinizzò
a tal punto da contribuire alla nascita della letteratura latina con
figure di spicco quali Ennio e Pacuvio. In questo periodo abitavano
la regione le popolazioni dei Calabri e dei Sallentini, e con il
nome di Calabria confluì ai tempi dell'imperatore Augusto nella
Regio II: Apulia et Calabria.
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